Il rebranding: da Tecnart a Lithica, un nuovo nome che racconta una storia 

Un’eredità da trasformare 

Quando Silvia Pineschi ha incontrato l’agenzia, la sua azienda portava ancora il nome Tecnart, ereditato dal padre. Un che nel tempo ha costruito una solida reputazione di professionalità e credibilità. Tuttavia, quel nome non la rappresentava più completamente. Silvia desiderava un’identità che raccogliesse la tradizione artigianale dell’azienda e allo stesso tempo fosse autenticamente sua. Era giunto il momento di un cambio di pelle, di un rebranding.

La nascita di Lithica: materia e visione 

La ricerca di un nuovo nome ha portato a un termine denso di significati: Lithica. Il nome richiama la pietra naturale, uno dei materiali da costruzione più antichi al mondo. La pietra è sinonimo di eleganza e funzionalità e, nelle pagine delle riviste di architettura, rappresenta la fusione tra design e durata. Con Lithica si voleva evocare la connessione profonda tra l’uomo e la materia: costruire spazi unici, solidi e senza tempo. Il payoff mette in fila i tre pilastri dell’azienda – progettazione, ristrutturazione e design – comunicando in modo immediato le competenze offerte. 

Una nuova identità visiva 

La scelta del nome non era che il primo passo. Il team ha lavorato alla ricerca e sviluppo di un nuovo logo che riflettesse i valori di qualità e vicinanza al cliente.  

L’arco creato dalla lettera “h” nel logo è un dettaglio ricco di significato. In architettura l’arco non è soltanto un elemento strutturale che sostiene e scarica il peso: è un simbolo di apertura, stabilità e unione. Gli archi inoltre sono usati come punti di passaggio e di attraversamento tra uno spazio e l’altro, unendo ai simboli della solidità e di forza quello dell’evoluzione e dell’armonia. 

Allo stesso modo, l’arco del logo di Lithica rappresenta il ponte tra la solidità delle ristrutturazioni e l’accoglienza dei nuovi spazi, un passaggio che unisce tradizione e innovazione, cliente e professionista. Nell’immagine dell’arco c’è l’idea di un luogo che si apre, che accoglie e che rimane stabile nel tempo: esattamente ciò che Lithica vuole trasmettere con ogni progetto. 

Contestualmente è stato ideato un payoff aziendale capace di comunicare l’anima del brand. La nuova identità visiva ha incluso colori, font e stile grafico coerenti con il logo, oltre alla realizzazione di tutti i materiali digitali necessari per presentarsi in maniera professionale. Il risultato è un brandbook che definisce l’uso del marchio, della tipografia e dei colori, assicurando coerenza in ogni applicazione. 

Raccontare il cambiamento 

Per presentare la nuova identità al pubblico, l’agenzia ha affiancato Silvia con un percorso strutturato basato su analisi e strategia. Un nuovo sito web è stato concepito come spazio narrativo dove raccontare la storia dell’azienda, descrivere i servizi e mostrare i progetti. Le sezioni dedicate ai progetti sono state arricchite con foto e video di alta qualità che esaltano il knowhow e la cura artigianale dello studio. Parallelamente è stata avviata una presenza sui social – a partire da LinkedIn – per dialogare con professionisti e potenziali clienti e condividere case study e testimonianze. 

Tradizione e innovazione 

Il rebranding di Tecnart in Lithica non è stato solo un cambio di nome e logo, ma un percorso di trasformazione che ha coinvolto naming, payoff, identità visiva, sito web e social media: un momento di consapevolezza e di sintesi. Oggi Lithica si presenta come uno studio che unisce progettazione, ristrutturazione e design in un’unica filosofia: trasformare la materia in emozione e raccontare ogni spazio come una storia da vivere. 

Il passaggio da Tecnart a Lithica ha rappresentato un momento di consapevolezza e di sintesi. Ha permesso di mantenere viva l’eredità artigianale e la reputazione costruita in anni di lavoro, conferendole un’identità più personale e evocativa. Oggi Lithica racconta meglio la passione di Silvia per la materia e l’architettura, mentre continua a realizzare progetti che uniscono tradizione, cura artigianale e visione contemporanea.